Calendario

Gen
13
sab
Corso avanzato – ice climbing e dry tooling @ Abruzzo–Gran Sasso o Valle D’Aosta–Cogne o Veneto–Sottoguda
Gen 13 – Gen 14 all-day

immagine_005Sarà improntato prevalentemente sull’utilizzo evoluto degli attrezzi, sia su ghiaccio sia su roccia. Quindi sulla progressione con piccozza e ramponi su terreno misto secondo le regole del nuovo misto moderno (dry tooling). Al fine di rendere autonomi su itinerari di cascate di ghiaccio a più tiri anche da primi di cordata. Si rivolge a chi ha effettuato un corso base o a chi ha già esperienze di itinerari di arrampicata su ghiaccio, dimestichezza con le manovre di corda e la gestione e la progressione della cordata su ghiaccio. E’ raccomandata un discreta tecnica arrampicatoria e un buon allenamento fisico.
Argomenti:
Lezioni di materiali e sicurezza (ancoraggi su roccia, soste, assicurazione al primo e secondo di cordata su itinerari a più tiri su cascate di ghiaccio, gestione della cordata e della salita).
Lezione sui pericoli oggettivi, soggettivi e minimizzazione dei rischi.
Lezione di tecnica di arrampicata su ghiaccio (progressione evoluta dry tooling).

Gen
20
sab
Corso avanzato – ice climbing e dry tooling @ Abruzzo–Gran Sasso o Valle D’Aosta–Cogne o Veneto–Sottoguda
Gen 20 – Gen 21 all-day

immagine_005Sarà improntato prevalentemente sull’utilizzo evoluto degli attrezzi, sia su ghiaccio sia su roccia. Quindi sulla progressione con piccozza e ramponi su terreno misto secondo le regole del nuovo misto moderno (dry tooling). Al fine di rendere autonomi su itinerari di cascate di ghiaccio a più tiri anche da primi di cordata. Si rivolge a chi ha effettuato un corso base o a chi ha già esperienze di itinerari di arrampicata su ghiaccio, dimestichezza con le manovre di corda e la gestione e la progressione della cordata su ghiaccio. E’ raccomandata un discreta tecnica arrampicatoria e un buon allenamento fisico.
Argomenti:
Lezioni di materiali e sicurezza (ancoraggi su roccia, soste, assicurazione al primo e secondo di cordata su itinerari a più tiri su cascate di ghiaccio, gestione della cordata e della salita).
Lezione sui pericoli oggettivi, soggettivi e minimizzazione dei rischi.
Lezione di tecnica di arrampicata su ghiaccio (progressione evoluta dry tooling).

Gen
21
dom
Corso avanzato – ice climbing e dry tooling @ Abruzzo–Gran Sasso o Valle D’Aosta–Cogne o Veneto–Sottoguda
Gen 21 – Gen 22 all-day

immagine_005Sarà improntato prevalentemente sull’utilizzo evoluto degli attrezzi, sia su ghiaccio sia su roccia. Quindi sulla progressione con piccozza e ramponi su terreno misto secondo le regole del nuovo misto moderno (dry tooling). Al fine di rendere autonomi su itinerari di cascate di ghiaccio a più tiri anche da primi di cordata. Si rivolge a chi ha effettuato un corso base o a chi ha già esperienze di itinerari di arrampicata su ghiaccio, dimestichezza con le manovre di corda e la gestione e la progressione della cordata su ghiaccio. E’ raccomandata un discreta tecnica arrampicatoria e un buon allenamento fisico.
Argomenti:
Lezioni di materiali e sicurezza (ancoraggi su roccia, soste, assicurazione al primo e secondo di cordata su itinerari a più tiri su cascate di ghiaccio, gestione della cordata e della salita).
Lezione sui pericoli oggettivi, soggettivi e minimizzazione dei rischi.
Lezione di tecnica di arrampicata su ghiaccio (progressione evoluta dry tooling).

Mar
29
gio
Scialpinismo sul Gran Paradiso 4061mt
Mar 29 – Apr 1 all-day

Il Gran Paradiso è l’unico “4.000” interamente in territorio italiano, e si trova all’interno dell’omonimo parco nazionale che ha per simbolo lo stambecco. Questa bella montagna costituisce una meta sciistica d’eccezione, grazie ai suoi pendii caratterizzati da una pendenza ideale e la possibilità di spezzare in due giorni la salita pernottando al rifugio Vittorio Emanuele.
Il classico per eccellenza, questa gita è ottima per chi ha voglia di scalare un quattromila che non richieda preparazioni tecniche particolari. Gita molto amata e frequentata. Partenza da Valsavaranche si sale al rifugio Chabod o Vittorio Emanuele dove si passa la notte. Il giorno seguente si sale su sentiero per un’ora circa e si incontra il ghiacciaio a m. 3000 circa. Si arriva in vetta con ultimi passaggi di roccia e si ridiscende poi verso uno o l’altro dei rifugi.