Trekking Selvaggio Blu – Sardegna – Italia

TREKKING SELVAGGIO BLU – SARDEGNA
Il trekking Selvaggio Blu è considerato il più difficile trekking italiano per lunghezza, isolamento e difficoltà tecniche, e di sicuro è unico per le sue caratteristiche e bellezza. In 5 giorni di cammino, arrampicate e calate in corda si percorre un tratto di costa sarda selvaggio e suggestivo dove il mare ci accompagnerà di continuo con il suo magico colore blu.
Traversata senza punti d’appoggio dove è necessaria la completa autonomia alimentare e idrica del gruppo. Si incontrano qualche tratto di facile arrampicata e alcune discese in corda doppia. I dislivelli non sono eccessivi, ma l’asperità del terreno e le difficoltà d’orientamento fanno si che le tappe non siano mai brevi. Depositi di cibo e acqua saranno predisposti precedentemente (da 2 gg prima) lungo il percorso dalla guida.
Definito come il più impegnativo trek percorribile in Italia, “selvaggio blu” è forse anche il più originale e bello. Sospeso tra il più bel mare del Mediterraneo ed alte pareti rocciose, offre un insieme di paesaggi e situazioni introvabili in altri luoghi.
Ci si muove a due passi da casa (non siamo infatti all’estero o chissà dove…) in un ambiente isolato dove raramente si incontrano altre persone e dove non vi sono strade, case o altro che richiami la presenza umana che non siano testimonianze antiche della vita dei pastori di capre (tutt’oggi in attività) e dei carbonai toscani che fino agli anni ’60 operarono da queste parti. Nel periodo tra le due guerre mondiali, quando la rete ferroviaria nazionale si espanse, vennero qui tagliati molti boschi per fornire il legno di ottima qualità (leccio e ginepro) necessario alla costruzione delle traversine dei binari.
Persone con lunga esperienza di viaggi, spedizioni alpinistiche ed esplorazioni nel mondo lo hanno trovato sorprendentemente affascinante ed unico, e anche per il normale escursionista questo itinerario ha sempre superato le aspettative in termini di bellezza, proponendosi come un esperienza quasi filosofica che inspiegabilmente va al di là del semplice camminare con lo zaino in spalla.
“Un antistress, un toccasana per lo spirito ed un ritorno alle origini, apprezzando scomodità e momentanei disagi… che fanno stare incredibilmente bene con se stessi”, così lo hanno definito in molti dopo averlo percorso.
Il programma prevede pernottamenti alla «belle etoile», in altre parole bivacchi senza tenda o ricovero.
Già la mattina del secondo giorno si entra nella filosofia di questo trek che prevede sei giorni in cui si vive esattamente come il cinghiale! Bisogna trovare la strada giusta, i ricoveri naturali per trascorrere la notte, l’acqua nascosta delle poche sorgenti… solo viveri e riserve d’acqua da bere vengono predisposti preventivamente dalla guida via mare. A parte la prima notte è sempre possibile un bagno in mare al termine di ogni tappa.
Nota storica e “garanzia di qualità”: nel 1989 nacque Selvaggio Blu dall’ idea di Mario Verin, Peppino Cicalò e di un allora Sindaco di Baunei sicuramente lungimirante: Pasquale Zucca.
L’ idea era quella di collegare, in maniera da restare il più possibile vicini al mare, una vecchia rete di sentieri in gran parte inutilizzati da anni ed ormai inghiottiti dalla “feroce” macchia mediterranea. I sentieri usati da sempre dai pastori e quelli costruiti più recentemente dai “Carbonai” attraversavano il Supramonte in ogni direzione ma erano (e sono) difficilissimi da individuare e seguire perché poco percorsi e perlopiù ridotti ad esili tracce per capre. Questo è forse il fascino più notevole di Selvaggio Blu: il doversi continuamente orientare in una natura prepotente e straordinaria dove l’ unico punto di riferimento è il mare…blu!

Al trekking possono partecipare escursionisti allenati e abituati a camminare con uno zaino mediamente pesante (max. 12 kg.) ma non troppo. Si tratta in ogni caso di un percorso impegnativo che presenta difficoltà alpinistiche superabili anche da chi non avesse mai arrampicato, esclusivamente se accompagnato da una guida alpina. I problemi d’orientamento uniti alle non banali difficoltà tecniche ne fanno sicuramente l’itinerario escursionistico di più giorni più impegnativo che vi sia in Italia.

FOTO:
eccovi il link con le foto del viaggio precedente
PROGRAMMA:
I GIORNO
Trasferimento in autobus o fuoristrada da Olbia/Cagliari a Santa Maria Navarrese. Cena e pernottamento.
II GIORNO
Dopo colazione, trasferimento con il fuoristrada in località PEDRA LONGA dove inizia il sentiero Selvaggio Blù. Seguendo il sentiero dei vecchi pastori e dei carbonai si sale in mezzo alla macchia mediterranea partendo dal mare si raggiunge quota 800 msl in località Ginnirco. Seguendo sempre i vecchi sentieri con vari passaggi fatti in rami di ginepro creati dai pastori, si scende da 800 metri fino al mare località PORTU PEDROSU piccolo fiordo naturale sul mare. Sistemazione per la notte.
TEMPO: 7-8 ORE
III GIORNO
Si continua il trekking lungo sentieri con alte falesia a strapiombo sul mare e visitando antichi ovili ormai abbandonati dai pastori. Si arriva a CALA GOLORITZE’, splendida spiaggia del golfo di Orosei, dove ci si prepara per la notte.
TEMPO: 5-6 ORE
IV GIORNO
Dopo colazione si parte per la tappa più dura del trekking in quanto si parte subito in salita e dopo varie arrampicate discese in corda doppia passaggi tecnici si arriva in località BACU MUDALORU, dove, dopo aver recuperato i viveri, ci si prepara per la notte.
TEMPO: 8-9 ORE
V GIORNO
Dopo aver fatto colazione, si parte per un’altra difficile tappa, anche se non molto lunga, che con qualche passaggio tecnico porta nella splendida CALA BIRIOLA, dove una magica atmosfera ci accompagnerà per la notte.
TEMPO: 6/7
VI GIORNO
Ora ci aspetta la tappa più tecnica composta da varie calate in corda doppia, traversi e arrampicate che ci porta a CALA SISINE, altra bella spiaggia del golfo di Orosei. Da qui in fuoristrada ritorno a Santa Maria Navarrese dove finalmente ci aspetta un comodo letto e una cena con tavolo e sedie…
TEMPO: 7-8 ORE + TRASFERIMENTO IN FUORISTRADA: 2 ORE
VII GIORNO
Trasferimento in autobus o fuoristrada da Santa Maria Navarrese a Olbia/Cagliari e ritorno a casa.

INFORMAZIONI UTILI
si po’ raggiungere (con mezzi propri) il porto ed aeroporto di Arbatax che si trova a 10 km. Dall’ hotel. L’ hotel S. Maria dispone di un minibus Shuttle con cui può trasportare chi lo richiede dal porto o aeroporto di Arbatax (non da altri porti o aeroporti!). Arrivo traghetti Tirrenia: da Civitavecchia h 6.00 – da Genova h 12.00. Voli aerei (e traghetti) anche su Olbia e/o Cagliari+bus per Baunei-S.Maria Navarrese. Orari bus su http://arst.sardegna.it:8080/ tel: 0704098324. Orari e costi traghetti per la Sardegna su http://www.traghettionline.net/ . Voli con Meridiana, Air Dolomiti, Alitalia, Ryan Air dai principali aeroporti italiani ed europei. Hotel***

LIVELLO TECNICO RICHIESTO:
Si richiede un buon allenamento alla camminata in montagna Il programma potrà essere modificato o interrotto dalla guida Alpina per il livello tecnico insufficiente dei partecipanti o per ragioni meteorologiche.

PERIODO:
Partenze su richiesta da Febbraio a metà Novembre.
Durata: 7 giorni (6 notti) – (5 giorni – 4 notti durante il trekking)
Difficoltà: difficile
Pernotto: in albergo e all’aperto (no tenda!)
Periodo: dal 4-10 ottobre 2015
Prenotazioni: entro il 4 settembre 2015
Costo: a seconda dei partecipanti e dei servizi scelti ,richiedere via mail preventivo.

LA QUOTA COMPRENDE:
Guida alpina, due notti in albergo*** (cam. doppia) con 1^ colazione e cena (escl.bevande), viveri durante il trekking, rifornimenti (viveri ed acqua) lungo il percorso effettuati via mare prima della partenza del trek, trasferimenti a terra e via mare come da programma.
LA QUOTA NON COMPRENDE:
Traversate da e per la Sardegna, eventuali extra in albergo , assicurazioni e tutto quello che non è specificato alla voce precedente.

TERMINE ISCRIZIONI:
30gg prima della partenza
Per iscrizioni o informazioni mandateci una e-mail o chiamateci al nostro numero :
mail: mountainevolution@gmail.com
mobile : +39 3477661126

CARTOGRAFIA:
Il Sentiero Selvaggio Blu
Escursionismo impegnativo nel golfo di Orosei
Segnavia Edizioni
Corrado Conca

UFFICIO DEL TURISMO:
Ente Provinciale per il Turismo- Cagliari
Piazza Giacomo Matteotti
+39-070-669255

EQUIPAGGIAMENTO:
-Zaino 50/60 lt.
-Sacco a pelo di peso medioleggero (0/+5 °C). + materassino poliuretano.
-Imbragatura, un moschettone a ghiera, un cordino di 2 m. diam. min. 7 mm
– Lampada frontale.
-Tazza, piatto, posate. Borraccia.
– Scarpe da trekking collaudate.
-Pantofole De Fonseca lungamarcia o sandali o ciabattine.
-3 /4 Magliette possibilmente bianche o di colore comunque chiaro.
-Calze e mutande tre ricambi.
– Costume da bagno. Robusti pantaloni in tela + pantaloni corti.
-Felpa in cotone o pile leggero.
-Giaccavento leggera.
-Mantellina o poncho antipioggia (utile anche come ricovero di emergenza in caso di pioggia notturna durante le prime 2 notti dove non ci sono ripari naturali, in sostituzione portarsi un telo di nylon 3x2m).10 metri di spago sottile.
-Cappello, crema ed occhiali da sole.
-Repellente per insetti.
– Asciugamano.
-Occorrente per toilette.
-Piccolo pronto soccorso.
-Bastoncini telescopici sconsigliati (non vietati) vista la natura del terreno.